Movimento referendario AUD

MOVIMENTO REFERENDARIO TUTELA ANIMALI

Scritto da Ercole Ciaglia

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Dobbiamo raccogliere 500.000 adesioni per:
- che il maltrattamento e l'abbandono di animale sia equiparrato ai reati contro minori
- gli amministratori o funzionari di Enti Locali e pubblici che hanno omesso atti d'ufficio siano sanzionati immediatamente con l'allontanamento dal servizio oltre alla rifusione dei danni
- le strutture sequestrate non siano affidate in custodia giudiziaria all'indagato o suoi parenti e vengano effettuati regolari controlli mensili
- che venga istituita all'interno della Protezione civile un apposita sezione
- che i veterinari ASL prestino cure veterinarie gratuite agli indigenti
- che vengano regolamentate le vendite di animali molto restrittivamente



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Il sottoscrtto 
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DELEGO 
il Direttivo Associazione Unione Democratica a presentare ai Ministeri ed ovunque possa essere utile al MOVIMENTO REFERENDARIO TUTELA ANIMALI la lista delle adesioni comprendente il mio nome. 
Ai fini della legge sulla Privacy autorizzo l'archiviazione ed il trattamento dei miei dati esclusivamente per tale fine 
Autocertifico, mediante invio del fax la mia identità e mi impegno, se necessario, a recarmi per l'eventuale certificazione notarile. 
In fede 
nome e cognome

 

LETTERA AL GOVERNO

lettera alla Presidenza del Consiglio ed ai Ministri interessati

Spett. Presidenza del Consiglio On.Silvio Berlusconi. Guido Bertolaso Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Ministro Maroni
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Ministro Alfano
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Ministro Brunetta
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On. Martini
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Ministro Prestigiacomo
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Milano 11 maggio 2010
Oggetto: MOVIMENTO REFERENDARIO PROPOSITIVO TUTELA ANIMALI 
http://www.causes.com/causes/298471?m...
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. www.poliziaecozoofila.info

La nostra Associazione in calce ha promosso un movimento referendario per la raccolta di firme al fine di richiedere che venga presa in esame dall’attuale Governo una serie di iniziative che integrino la normativa per il rispetto degli animali.
Ad oggi sono state raccolte, in pochi mesi col solo passaparola, oltre 10.500 adesioni che delegano alla scrivente ad agire e alla presentazione delle liste comprendenti il nome dell’aderente, l’autorizzazione al trattamento dei dati personali e l’impegno a recarsi per l’eventuale certificazione al centro nella città di residenza (vedi elenco pubblicato su Facebook)
Prima di mobilitare i volontari per una più intensa promozione capillare su tutto il territorio, si desidera richiedere agli destinatari di questa missiva di attivarsi, nonostante i pressanti problemi italiani, affinché anche esseri senzienti più numerosi dei cittadini italiani posano avere maggiore tutela poiché la normativa in materia non viene applicata e tantomeno fatta rispettare.

Il Movimento referendario chiede inoltre che vengano disciplinate le seguenti richieste:
1) che il maltrattamento e l'abbandono di animale sia equiparato ai reati contro minori
2) gli amministratori o funzionari di Enti Locali e pubblici che hanno omesso atti d'ufficio siano sanzionati immediatamente con l'allontanamento dal servizio oltre alla rifusione dei danni
3) le strutture sequestrate non siano affidate in custodia giudiziaria all'indagato o suoi parenti e vengano effettuati regolari controlli mensili
4) che venga istituita all'interno della Protezione civile un apposita sezione
5) che i veterinari ASL prestino cure veterinarie gratuite agli indigenti
6) che vengano regolamentate le vendite di animali molto restrittivamente e proibite le inserzioni su internet che ne promuovino il commercio da parte di cittadini italiani

In attesa di ricevere una pronta risposta, desideriamo ricordare che esiste almeno un animale di qualsiasi specie in ogni 2 famiglie di italiani e che l’amore ed il rispetto verso di loro è trasversale ad ogni partito o classe sociale. 
Ringraziando per l’attenzione si saluta cordialmente

il Segretario Generale
 

CAMBIAMENTO EPOCALE:

Scritto da Ercole Ciaglia

Il maltrattamento di animali non è più un delitto contro il patrimonio ma contro l´essere vivente

Il componente del Dipartimento Tematico Nazionale "Tutela del Consumatore" di Italia dei Valori, Giovanni D'AGATA segnala la sentenza 24734 resa in data 01/07/2010 dalla Corte di Cassazione penale che evidenzia come con l'introduzione dell'art. 544 ter nel codice penale gli animali devono essere tutelati in quanto esseri viventi, non solo come proprietà di qualcuno aumentando dunque le pene previste dall'art. 638 inserito tra i reati contro il patrimonio.
Quindi, chi procura lesioni gravi a un animale e lo sevizia senza motivo e con crudeltà risponde di maltrattamenti di animali, un preciso capo di imputazione introdotto nel codice penale dalla legge del 2004.

La decisione in epigrafe, dunque, evidenzia il mutamento dell'orientamento giurisprudenziale a seguito dell'introduzione dello specifico reato segnando un inasprimento contro le sevizie agli amici a quattro zampe.

Nel caso di specie, infatti, è stato respinto il ricorso di un uomo calabrese condannato nel merito a 200 euro di multa per aver seviziato il suo cane, per il reato previsto dall'art. 638 c.p. che punisce chi uccide o danneggia animali altrui senza necessità.

La Suprema Corte ha riformato la sentenza, confermando comunque la condanna, ritenendo che la condotta dell'uomo non integrasse il reato previsto dall'art. 638, ma il nuovo e più grave delitto ai sensi dell'art. 544 ter del codice penale, che sanziona chi sevizia gli animali senza motivo o con crudeltà.

I giudici di piazza Cavour hanno infatti chiarito che il reato di maltrattamenti di animali "si differenzia dal reato ex art. 638 c.p, rientrando tale disposizione tra i delitti contro il patrimonio, in cui il bene protetto è la proprietà privata dell'animale, sicché muta l'elemento soggettivo, costituito, nel reato di cui all'art. 638 c.p., dalla coscienza e volontà di produrre, senza necessità, il deterioramento, il danneggiamento o l'uccisione di un animale altrui e nel quale, diversamente dal delitto di cui all'art. 544 ter c.p., che tutela il sentimento per gli animali".

 

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